Gli scarponi si compongono di tre parti principali:
A Il gambetto
B La scarpetta
C Lo scafo
Tutti componenti sono formati da materiali sintetici e leghe di metalli, tesi a raggiungere un compromesso tra comodità e performance. Vediamoli uno a uno:
IL GAMBETTO: è un elemento strutturale e assolve a varie funzioni.
Non solo raccorda lo scarpone con la gamba, ma con la sua inclinazione in avanti
influenza anche la postura dello sciatore. Questo determina una posizione
con le ginocchia più o meno flesse.
Altro fattore importante è la sua elasticità e deformazione alla pressione della
tibia sulla linguetta; questo influenza molto la sciata rendendo lo scarpone più
o meno reattivo. Questa
elasticità viene chiamata comunemente Flex e espressa da un numero.
ad esempio un Flex 10 (o 100) esprime uno scarpone "duro", mentre un
Flex 6 (o 60) uno "morbido". Spesso le aziende mettono questi numeri nel
nome del modello.
Oltre alle solite leve di chiusura nel gambetto è presente una cinghia velcro chiamata Strap, che chiude lo scarpone in alto.
Nel gambetto sono presenti molte regolazioni, sia di lato che
posteriormente. Vediamole una ad una, anche se possono variare da modello a
modello.

Ski/Walk: se non si scia, la posizione Walk permette di sbloccare il gambetto, consentendo di muoverlo leggermente avanti/indietro e favorire un poco la camminata.
Flex: come si può intuire è una regolazione che rende più o meno elastico e cedevole il gambetto.

Canting: consente di inclinare di qualche grado il gambetto all'interno o verso l'esterno. Questa regolazione si effettua con una vite laterale presente in quasi tutti modelli e permette un adattamento alla fisionomia delle gambe dello sciatore. (vedi regolazione del canting).
Spoiler: posteriore, ma anche anteriore, è una placca mobile che consente di adattare meglio il gambetto al polpaccio